
Ultima camminata impegnativa di questa bella estate (poi, per un po’, non vi ammorbo più!), la Testa Grigia (3315m). È stata corona delle tre altezze raggiunte con un dislivello maggiore di 1700 m in salita, che prima d’ora non avevo mai fatto. Mi piace e mi gratifica superare i miei limiti e poter essere più libera di andare dove voglio (più o meno!), ma questa motivazione occupa solo una piccola parte dell’idea che ho della Montagna.

(immagine: La Corda Arancione acquerello originale su carta)
Da diversi anni contemplo il Mont Nery dalla mia finestra, la sera prima di addormentarmi e la mattina aprendo gli occhi assonnati. Lui, anzi Lei è sempre lì: una montagna alta, rocciosa, un po’ in disparte.
Stefania De Cristofaro, arteterapeuta.
Maestra a La Bottega che Muta per gli Atelier di Arteterapia del giovedì mattina e della domenica.

Il ritorno da una settimana in paradiso non è facile da gestire. Si viene risucchiati dalla realtà, dalla corsa dopo la lentezza, dal rumore dopo il silenzio ( …e dal caldo dopo il freddo!). Ma credo sia vitale ritornare lassù anche solo per pochi minuti al giorno, per non perdere ciò che è stato costruito e per non lasciare andare tutto il nutrimento assorbito e assaporato.

L’estate alla Bottega che Muta è ricca di novità. Molti artisti hanno risposto alla sua richiesta di aiuto (qui), dunque La Bottega si arricchirà di nuove maestre e di un nuovo maestro, per offrire più esperienze e più colori a tutte le allieve e gli allievi che sceglieranno di abitarla.